A livello globale si stanno fronteggiando diverse sfide idriche. Il livello dei mari si sta innalzando e spesso mancano adeguate infrastrutture per far fronte al rischio inondazioni. Molte sono le tecnologie e i progetti che sono stati realizzati per fronteggiare questo pericolo, in ciascuna di essi le soluzioni di tenuta giocano un ruolo determinante. 

Inondazioni, un rischio crescente 

Si prevede che il livello dei mari aumenterà di oltre 122 cm entro il 2100. Ciò comporterà rischi tangibili per le popolazioni, considerando che anche il numero delle persone che abitano aree costiere è in crescita. Miami, New York, Shanghai, Bangkok e Mumbai sono solo alcune delle città ad alto rischi.

Le conseguenze saranno gravi anche sul piano dei costi legati alle spese legate ai danni causati da diversi eventi climatici estremi: il costo totale delle inondazioni nelle città costiere dovrebbe raggiungere un miliardo di dollari all’anno entro il 2050.

L’importanza delle soluzioni di tenuta

Per fronteggiare l’emergenza sono state adottate dai  governi argini, barriere anti-mareggiate e allagamenti, chiuse e dighe. Nei diversi progetti per la gestione dell’acqua le soluzioni di tenuta rivestono una grande importanza e possono essere di diverso tipo a seconda dell’applicazione: tenute autoattivanti / tenute a labbro attivate dalla pressione dell’acqua, ideali per paratoie radiali, orizzontali o verticali; tenute a compressione/profilo D per giunti ad espansione, realizzate in gomma estremamente resistente al deterioramento dovuto all’esposizione a intemperie, luce solare, oli e urti; guarnizioni gonfiabili specifiche per sigillare spazi vuoti o aperture e pressurizzabili con aria o acqua; tenute in grado di resistere a pressioni elevate dell’acqua e grandi movimenti in tutte le direzioni e , ancora, tenute progettate specificamente per garantire la tenuta tra due elementi in calcestruzzo, ad es. in un tunnel sottomarino, oppure per sigillare una paratia provvisoria alla fine di un tunnel. 

Qualche esempio applicativo

Un esempio rappresentativo dell’importanza delle soluzioni di tenuta per la gestione dell’acqua è la barriera di San Pietroburgo, che comprende una diga di 25 km, due canali navigabili e il tunnel stradale sottomarino più lungo della Russia.

Per sigillare  le 15 sezioni del tunnel sono state necessarie soluzioni di tenuta larghe 40 metri e alte 7 metri, progettate per una durata di almeno 100 anni senza alcun intervento di manutenzione.

Anche la Corea del Sud e i Paesi Bassi, minacciati dall’innalzamento dei livelli dei mari, hanno adottato soluzioni quali tenute autoattivanti e tenute a compressione  per le proprie barriere anti-mareggiate e per altre grandi opere. 

Un esempio che ci riguarda più da vicino è il progetto MOSE di Venezia, che ha previsto l’installazione di 78 paratoie mobili a difesa delle cosiddette bocche di porto della città. Queste paratoie si attivano in caso di alta marea e rimangono nascoste in cassoni di alloggiamento speciali sul fondo della laguna quando non vengono utilizzate. Il Per il MOSE è stato utilizzato un sistema multiplo di tenuta personalizzato, una combinazione di guarnizioni in gomma naturale estremamente elastica, stampate e prodotte secondo tolleranze rigorose. Le guarnizioni chiuse sono fissate alle paratoie e fungono da tenuta dinamica impedendo il passaggio dell’acqua, mentre altre tenute secondarie sono collocate tra gli elementi sezionali delle paratoie mobili.


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