All’interno dei sistema di trasmissione dei motore a reazione trovano impiego in varie posizioni gli o-ring. Questi anelli di tenuta vengono sottoposti ad una serie di sollecitazioni, in primis a temperature estremamente alte ed estremamente basse.

Il motore a reazione: concentrato di tecnologia, cuore pulsante dell’aereo

L’aereo è uno dei mezzi più complessi e ingegnosi costruiti dall’uomo: in questo concentrato di tecnologia e ingegneria, i motori rappresentano il cuore pulsante, ciò che permette all’aereo di alzarsi in volo. I primi velivoli costruiti avevano motori ad elica e, anche oggi, questi rappresentano la maggioranza dei propulsori negli aerei non commerciali. Ma quando pensiamo al motore di un aereo, ci viene in mente il classico motore a reazione.
Il motore a reazione ha permesso di sviluppare velivoli con la capacità di viaggiare più velocemente rispetto a quelli con motori a petrolio o ad elica.  Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Germania è stata l’unica nazione ad aver sviluppato velivoli con motore a reazione; con la caduta di quest’ultima, la tecnologia è stata ripresa dagli Stati Uniti e dalla Russia che hanno migliorato il progetto iniziale, rivoluzionando così il viaggio aereo.
Il principio di funzionamento del motore a reazione è la trasformazione dell’energia chimica del combustibile in energia cinetica dei combusti, per sfruttare il principio di azione e reazione esteso. La spinta di reazione, che attua il movimento, è proporzionale alla portata in massa dei gas che passano nel motore e alla differenza fra la loro velocità di scarico e la velocità di avanzamento dell’aereo.

O-ring per motori a reazione

Il motore a reazione si compone di molti componenti che devono funzionare alla perfezione, tra questi le guarnizioni di tenuta. All’interno dei sistema di trasmissione dei motore a reazione trovano impiego in varie posizioni gli o-ring, che devono resistere a condizioni di esercizio particolarmente critiche.

Condizioni di esercizio critiche e requisiti degli o-ring

Le temperature possono raggiungere i 330°C e un cedimento delle tenute potrebbe provocare una perdita di fluidi altamente infiammabili, come il carburante per aerei. Occorre impiegare elastomeri capaci di operare a temperature estreme comprese tra -45°C e +330°C, caratterizzati da un’elevata resistenza a oli, carburanti e lubrificanti.

Se operi nel settore dell’aviazione e necessiti di soluzioni di tenuta capaci di ridurre il rischio di perdite di liquidi altamente infiammabili, non esitare a contattare Fridle Group per discutere le tue esigenze!



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